La Valle del Tempo

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Frontiere della poesia contemporanea

collana diretta da Antonio Spagnuolo

La poesia richiama al disvelamento delle verità nascoste nelle circonvoluzioni cerebrali. Tra coscienza e inconscio, tra realtà e immaginazione i confini fra tempo e sentimenti vengono annullati trascinando l’io nelle forze luminose dell’emotività.

Ogni poeta è il primo destinatario della sua creatività. Strumento che cerca in se stesso le ragioni profonde dell’esserci, esplorando tra le regole ferree dell’inconscio e nel labirinto dispersivo della realtà.

Ventitré. Palinodie contiene poesie già pubblicate ma anche com­posizioni inedite, fortemente espressive, le une e le altre, della pro­fondità raggiunta dall’autore nel proprio percorso creativo.

Penelope è il poeta per antonoma­sia: ella crea e distrugge, ricrea e corregge e arriva in fondo solo con l’aiuto della sua interiorità domi­nante.

Liberti nella sua silloge racconta se stesso e un mondo capovolto nei sentimenti e nei valori. Delicatezza e sensibilità caratterizzano l’intera raccolta.

La poesia è legata all’inconscio e l’inconscio è il luogo della poesia. Luogo che attende il simbolo per urlare l’emersione da una serie indefinita di soggiacenze ed aggregare affioramenti che possano proiettare emozioni multicolori.

“Scrivo sempre quello che penso e soprattutto quello che sento senza filtri o ripensamenti…”

La poesia richiama al disvelamento delle verità nascoste nelle circonvoluzioni cerebrali. Tra coscienza e inconscio, tra realtà e immaginazione i confini fra tempo e sentimenti vengono annullati trascinando l’io nelle forze luminose dell’emotività.

9,50 

Ma cos’è l’impensato? Quel tempo disumano che riesce a intersecare il tempo umano, almeno per un attimo, quell’attimo che ci permette di percepire il chi siamo, forse quel nulla di cui scrivono tutti i poeti.

Cosa fa un poeta sempre? Al di là, dico, del tradurre? E cioè mutare, nello spazio di un breve testo, la propria vita e la propria identità? Nascondere sé stesso e giocare ad essere un altro, e un altro, e un altro ancora? Dimenticarsi di sé, del proprio nome?

Frangenti, Aforismi di Giovanna Savona è una silloge poetica colta e raffinata che racconta stati d’animo comuni attraverso lo sguardo di un animo sensibile.