Collana diretta da Mario Rovinello
Una collana che guarda alla Napoli di un tempo, alle sue tradizioni, al suo dialetto, alla sua genialità, proiettandosi nel futuro e immaginando scenari in cui ciò che è stato non deve e non può essere dimenticato.
Un dizionario dalle ambizioni enciclopediche per conoscere una città straordinaria ed unica, Napoli
Non aspettatevi un semplice diario sportivo. Questo è un racconto epico, dove ogni pagina ha il respiro del San Paolo (oggi Maradona) nelle notti europee, e ogni capitolo è una dichiarazione d’amore a un calcio che, a Napoli, è molto più di uno sport.
Ovunque, le mura erano ricoperte da tributi ai campioni: Garella, Bruscolotti, Ferrara, Bagni, Carnevale, e ovviamente il più amato di tutti, Diego Armando Maradona. Il capitano, l’idolo, il salvatore. Il popolo di Napoli era finalmente pronto a toccare il cielo.
Un libro da gustare
Luigi Molinaro del Chiaro è stato un grande critico e scrittore.
La trasposizione dei versi dei poeti classici in napoletano avviene con naturalezza, ed è questo che fa, con mirabile opera, Raffaele Zocchi.
L’infanzia di due amici, Massimo Troisi e Alfredo Cozzolino, trascorsa nella città di San Giorgio a Cremano, attraverso il racconto dei giochi e delle emozioni vissute.
La mamma dell’Autore raccontava che, se “sotto Natale” fosse caduta dal balcone di Palazzo Marigliano, non si sarebbe ferita, poiché l’avrebbe accolta la folla che si incamminava per salire San Gregorio Armeno. Questa affermazione ha spinto Petrone ad approfondire il fenomeno presepe a Napoli.
Luciano Galassi, nel libro “È bello ’o mangia’. Il cibo nella tradizione popolare napoletana”, si sofferma in primis sulla fame, antefatto logico e fisiologico di ogni discorso sul mangiare; seguono poi riflessioni sull’amore dei napoletani per la tavola, per asseverare che non si tratta tanto di un piacere materialistico quanto del gioioso esercizio di positiva umanità.
Addentratevi insieme a noi nella storia della città partenopea, attraverso una passeggiata in quei luoghi, che riportano alla memoria parole greche e latine, mestieri e cibi, che potevate ascoltare, vedere ed assaggiare lungo i portici del Macellum di Pozzuoli e del Forum di Pompei.