La Valle del Tempo

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Tracce di Memoria

collana diretta da Mario Rovinello

Scrivere e ricordare per tratteggiare la Storia e le microstorie, del singolo e della comunità, e per restituire le tracce di passaggi cruciali dal Novecento ad oggi. La collana si propone di raccogliere romanzi e raccolte di racconti incentrati sul tema della memoria.

Napoli sul finire del Cinquecento, fascinazione di una capitale, suoni, umori, arti e mestieri sul fondale di un Vesuvio attivo e dominante.

I diciannove episodi, in maniera più o meno diretta, richiedo­no soprattutto una riflessione sui nostri comporta­menti passati: che cosa lascia l’esperienza? Siamo convinti del tempo trascorso? Rifaremmo, oggi, le stesse scelte? Le possibili emozioni vissute con la lettura del libro risvegliano la memoria del pro­prio passato.

La molteplicità dei temi e la natura polifonica dell’intreccio lasciano vi­brare le nostre corde più profonde, generando possibili e differenti in­terpretazioni.

La storia di Concetta si fa storia collettiva, riportando all’attenzione dei lettori le profonde trasformazioni che hanno interessato Napoli, la sua provincia e l’intero Paese nella seconda metà del Novecento.

Un romanzo che racconta un paese, l’Italia, in profonda crisi economica e soprattutto morale. Un perfetto affresco di questi tempi.

Col cattivo auspicio di due “monacielli jettatori” e di una bufera in arrivo, sei carrozze partono nel gennaio 1859 dalla reggia di Caserta per la Puglia con a bordo re Ferdinando II di Borbone, la regina Maria Teresa, il principe ereditario Francesco e un piccolo seguito: si va a ricevere la promessa sposa dell’erede al trono, Maria Sofia di Wittelsbach, che arriverà a Bari via mare dall’austriaca Trieste.

Numerose sono le vicende a volte comiche, grottesche, surreali, ma sempre in stile patafisica, che si dipanano nel mosaico, spesso un “continuum” dei “raccontini brevi da usare”, tra famiglie, donne e l’enigmatica “patafisica”, che esiste non esistendo…

Spiccio, distaccato, risoluto è l’atteggiamento con cui Angela affronta la nuova fase della propria esistenza, una di cui compiacersi davvero poco – non solo perché consacrata alla vendetta – che si dipana nel più iconico dei luoghi della città: quel borgo di santa Lucia ai piedi dell’Echia, incastonato nel Golfo, cinto dal mare.

In terra di lupi. Lo studio, l’amore, la politica di un “sovversivo” della seconda metà del Novecento. Gli eventi raccontati nell’intera opera, di cui qui si presenta solo la prima parte, seguono un arco temporale che va all’incirca dagli anni immediatamente successivi alla fine della Seconda Guerra Mondiale fino ai nostri giorni: la storia del protagonista si incontra e si scontra con le grandi trasformazioni della realtà irpina e più in generale della società italiana.