Paolo Speranza è nato ad Avellino nel 1962 e insegna Lettere nei Licei.
Iscritto all’AIRSC e fiduciario del SNCCI in Campania, dirige “CinemaSud” e collabora a “Cinecritica”, “la Repubblica” e a riviste europee. Ha scritto e curato volumi, mostre e convegni di cultura cinematografica, storia contemporanea, letteratura meridionalista. Per la Valle del Tempo ha curato Geografie pasoliniane (2022) ed è autore di Il film perduto dei fratelli De Filippo (2024).
“La canzone dell’amore non è stato soltanto uno spettacolo. È stato un avvenimento base nella storia del cinematografo italiano”.
Il commissario Montalbano? È nato (idealmente) a Napoli. Precisamente al Teatro Mercadante, il 6 dicembre del 1962.
«I De Filippo? Meglio dei fratelli Marx», affermò senza esitazioni la stampa nazionale all’uscita del film Il Marchese di Ruvolito, diretto da Raffaello Matarazzo, da una commedia di Nino Martoglio, e interpretato da Eduardo e Peppino.
Un percorso originale e per molti versi inedito nel “pianeta Pasolini”, intrecciando alcuni temi portanti del suo itinerario poetico, tra letteratura e cinema, giornalismo e impegno civile, e il rapporto fisico e intellettuale con i luoghi della sua formazione e poi con i Sud dell’Italia, dell’Europa e del mondo, nell’inesausta ricerca dei “popoli perduti”, con il prezioso corollario di una Antologia critica, che recupera scritti d’autore di estremo interesse sulla figura di Pasolini.